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NO all'uso animali nelle esercitazioni scolastiche
No all’uso di animali nelle scuole elementari, medie e superiori per le lezioni di scienze. Lo ha deciso il Ministero dell’Istruzione inviando a tutti i Direttori degli Uffici Scolastici Regionali e a tutti i Dirigenti degli Uffici Scolastici Provinciali una Nota ufficiale.

L’iniziativa è stata promossa dalla LAV, Lega Anti Vivisezione, che con il Ministero dell’Istruzione ha in vigore dal 1999 un Protocollo d’Intesa volto a sensibilizzare studenti e docenti ad un corretto rapporto con gli animali non umani.

Sulla base del Protocollo, e delle segnalazioni che la LAV ha ricevuto periodicamente da parte di insegnanti, genitori e studenti di scuole primarie e secondarie, relative all’impiego di animali o parti di essi per esercitazioni didattiche, è stata emanata la Nota ministeriale che invita all’uso di supporti didattici moderni ed efficaci, oltre che eticamente sostenibili: “al fine di prevenire episodi penalmente rilevanti che avrebbero ricadute negative anche in termini pedagogici – scrive il Ministero – si pregano gli Uffici Scolastici regionali di curare la massima diffusione della Nota presso le Istituzioni scolastiche sostenendo al contempo iniziative di sensibilizzazione al rispetto nei confronti della natura e del mondo animale”.

“Siamo soddisfatti che il Ministero abbia accolto positivamente le nostre istanze, facendole proprie. – dichiara Roberta Bartocci del Settore Vivisezione della LAV – L’applicazione della Nota consentirà di risparmiare la vita di centinaia di animali, selvatici e da allevamento”.

L’impiego di animali nelle esercitazioni didattiche, infatti, può prevedere la loro cattura in natura (in particolare nel caso di invertebrati quali lumache e lombrichi, o piccoli vertebrati come gechi e rane); l’acquisto di animali morti o di parti di essi presso mercati o macellerie (pesci, conigli, parti di altri animali), o ancora, in rari casi, l’uccisione apposita nella stessa scuola.

“La LAV opera da sempre per prevenire questo tipo di interventi, sulla base della loro valenza diseducativa, oltre che in certi casi vere e proprie illegalità - prosegue Roberta Bartocci – anche denunciando alle autorità competenti gli episodi penalmente rilevanti, come a Castano Primo (Varese), la cui inchiesta a seguito della denuncia della LAV per l’uccisione di un coniglio nella scuola primaria, nell’ambito di un progetto didattico-ambientale, è tuttora in corso”.

Dopo l’esame della Procura si preannuncia un rinvio a giudizio per il veterinario autore dell’uccisione, per le insegnanti e il dirigente scolastico della scuola primaria di Castano Primo (VA) per concorso nell’uccisione del coniglio. Ma altri casi, più o meno gravi, fortunatamente anche non consumati grazie all’intervento preventivo della LAV, sono stati registrati in tutto il territorio nazionale sia in scuole secondarie che primarie.

“Questo tipo di esercitazioni ostacolano lo sviluppo dell’empatia, che è un fondamentale momento di formazione e di crescita. – conclude Ilaria Marucelli, del settore Educazione della LAV – Acquistare un animale morto per sezionarlo a scopo didattico, o mostrare in classe animali prelevati dalla natura, infatti, è l’atto meno empatico che si possa immaginare in un contesto scolastico, che sicuramente non promuove lo sviluppo di un rapporto positivo del bambino con gli altri esseri viventi, umani e non-umani, e con la natura in genere”.

L’uso di animali per esercitazioni didattiche oltre ad essere obsoleto è in certi casi addirittura pericoloso per l’educazione dei ragazzi. Esso può infatti proporre un modello di comportamento che prevede la liceità della violenza, come spiegato dagli esperti che studiano la correlazione tra trattamento di animali di bambini e adolescenti e fenomeni come il bullismo. Capita spesso, inoltre, che i più giovani provino un profondo turbamento nel vedere un animale dissezionato.

Il Settore Educazione della LAV collabora da anni con gli insegnanti interessati a inserire nei propri programmi il rispetto verso gli animali, offrendo loro strumenti per facilitare questo compito e proponendo interventi diretti nelle classi.

Tratto da: www.infolav.org/ufficiostampa/presentazione/index.htm


Cos'è la vivisezione?
Per vivisezione, o sperimentazione "in vivo", si intende qualsiasi esperimento eseguito su animali. Non tutti gli esperimenti prevedono la dissezione dal vivo, ma sono ugualmente cruenti ed invasivi nei confronti degli animali, per questo, ed anche per ragioni giuridiche, il termine vivisezione è usato come sinonimo del più generico "sperimentazione animale".

Ogni anno, solo in Italia, più di 900.000 animali (G.U. n. 279 del 30-11-2001), circa 3.000 al giorno, vengono utilizzati sia nella ricerca di base che applicata. I test a cui vengono sottoposti sono spesso richiesti da leggi antiquate e forniscono risultati inapplicabili all'uomo e di conseguenza, oltre ad essere inutili, hanno di frequente frenato l'impiego di sostanze e tecniche valide, così come hanno causato molti danni, dai meno gravi e diffusi ai peggiori. Le stesse prove vengono ripetute successivamente, con altre forme e tempi, sul destinatario ultimo: l'uomo. Questo avviene dopo i risultati aleatori ottenuti su animali e frequentemente senza fornire alle persone che subiscono la sperimentazione una corretta ed approfondita informazione sui possibili rischi e benefici.

Quali animali vengono usati?

Cani, primati, cavalli, ratti, topi, mucche, maiali, pecore, piccioni, furetti, rettili, pesci, uccelli, provenienti da allevamenti o, per alcune specie, da catture in natura. Ma non vi è una sola specie che possa essere modello sperimentale per un'altra. Ognuna è differente da un’altra per struttura fisica e biochimica; e poi gli animali “da laboratorio”, spesso selezionati o manipolati geneticamente, sono esseri viventi che nulla più hanno a che fare persino con i loro simili in libertà, così come le malattie che vengono indotte sperimentalmente nulla hanno a che fare con quelle che si manifestano naturalmente.

Tratto da: www.infolav.org/lenostrecampagne/vivisezione/presentazione/index.htm


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